INSEGNANTI

Daniela Iotti

La sua formazione ha radici sia nell’ambito filosofico, avendo conseguito una laurea in Filosofia presso l’Università di Bologna nella metà degli anni ’80, sia in quello psicologico, con una specializzazione in psicoterapia come Analista Transazionale e successivamente come psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico.

Dedicando molti anni allo studio della psiche umana e alle modalità di cura della sofferenza psichica, ha maturato una carriera di quasi quarant’anni come psicoterapeuta. Nel frattempo, negli anni ’80 e ’90, ha avuto l’opportunità di approcciarsi allo yoga, incontrando i suoi primi insegnanti Franco Bertossa e Beatrice Benfenati, entrambi allievi di Gerard Blitz. Inizialmente, non ha compreso appieno l’importanza di questa antica disciplina, ma circa vent’anni dopo ha iniziato a praticare in modo costante, approfondendo lo studio dello yoga con grande passione attraverso seminari, ritiri, viaggi in India, e periodi trascorsi negli ashram.

Ha intrapreso una formazione triennale come insegnante presso l’ISYCO (Istituto per lo Studio dello Yoga e della Cultura Orientale), ma sentiva la necessità di approfondire ulteriormente lo yoga con un maestro in grado di incarnare la teoria nella pratica. È stato grazie al maestro Antonio Nuzzo che lo yoga si è rivelato nella sua dimensione più profonda e preziosa, come un percorso basato su sofisticate ‘tecnologie del sé’ finalizzate all’evoluzione della coscienza.

Successivamente, si è diplomata alla scuola quadriennale della Federazione Mediterranea Yoga, ricevendo insegnamenti che risalgono agli antichi Rishi, tramandati da maestri come Swami Sivananda, Swami Satyananda e Swami Niranjanananda. Al centro della sua pratica yoga c’è l’esperienza del respiro, considerato un ponte tra il corpo fisico e quello mentale, nonché uno strumento eccellente di cura e consapevolezza.

Intorno al 2013, è entrata in contatto con la pratica della presenza mentale (Mindfulness) del maestro buddhista Thich Nhat Hanh, rimanendone profondamente colpita per la sua semplicità e straordinaria profondità. Ha frequentato un Master sugli interventi di riduzione dello stress basato sulla Mindfulness (MBSR) nel 2012, diventando istruttrice. Ha integrato queste pratiche nel suo lavoro con i pazienti, facilitando l’ascolto di sé, la consapevolezza, l’affinamento delle capacità percettive e il contatto con l’inconscio.

Nell’ultimo anno, motivata da esperienze personali e dalla consapevolezza della forte angoscia di morte accentuata dalla negazione che caratterizza l’attuale società occidentale, ha iniziato a frequentare il “Master tutto è vita. Scuola di Alta Formazione in accompagnamento spirituale nella malattia e nel morire”, diretto da padre Guidalberto Bormolini. Questo percorso unisce le più avanzate conoscenze scientifiche sul processo del morire alla sapienza delle diverse tradizioni culturali e spirituali.

È grata all’Universo per le opportunità che le sono state date e cerca umilmente di trasmettere ciò che ha imparato.